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Modificatori reologici

I modificatori reologici sono un gruppo di additivi chimici utilizzati per regolare le proprietà di flusso dei materiali. Agiscono controllando la viscosità, la consistenza e la stabilità di sistemi liquidi e semiliquidi. Grazie alla loro capacità di modellare con precisione i parametri reologici, questi modificatori rappresentano un elemento importante nella progettazione dei moderni sistemi di formulazione.

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ROKAmina®K40HC (Cocamidopropyl Betaine) ROKAmina K40HC è un tensioattivo anfotero ad altissima purezza del gruppo betaina. Il prodotto commerciale è una soluzione acquosa con un contenuto di sostanza attiva...
Composizione
Betaines
CAS No.
61789-40-0
ROKAmina®K40HC (Cocamidopropyl Betaine)
ROKAmina®K45HC (Cocamidopropyl Betaine) ROKAmina K45HC è un tensioattivo anfotero ad altissima purezza del gruppo betaina. Il suo nome INCI è: Cocamidopropyl Betaine . A temperatura ambiente è un liquido...
Composizione
Betaines
CAS No.
97862-59-4
ROKAmina®K45HC (Cocamidopropyl Betaine)
ROKAmina®K30 MB (Cocamidopropyl Betaine) ROKAmina K30 MB appartiene ai tensioattivi anfoteri del gruppo delle betaine. Il prodotto commerciale è una soluzione acquosa con un contenuto attivo di circa il...
Composizione
Betaines
CAS No.
97862-59-4
ROKAmina®K30 MB (Cocamidopropyl Betaine)
ROKAmina®K30B MB (Coco-betaina) ROKAmina K30B MB è un prodotto ad altissima purezza del gruppo betaina, classificato come tensioattivo anfotero. Il prodotto commerciale è una soluzione acquosa...
Composizione
Betaines
CAS No.
66455-29-6
ROKAmina®K30B MB (Coco-betaina)
ROKAmina®K30K (Cocamidopropyl Betaine) ROKAmina K30K è classificato come un tensioattivo anfotero del gruppo delle betaine. Il prodotto commerciale è una soluzione acquosa di colore giallo chiaro contenente...
Composizione
Betaines
CAS No.
97862-59-4
ROKAmina®K30K (Cocamidopropyl Betaine)
ROKAmina®K40HC MB (Cocamidopropyl Betaine) ROKAmina K40HC MB è un tensioattivo anfotero ad altissima purezza del gruppo betaina. Il prodotto commerciale è una soluzione acquosa con un contenuto di sostanza...
Composizione
Betaines
CAS No.
97862-59-4
ROKAmina®K40HC MB (Cocamidopropyl Betaine)
ROKAmina®L30B (Lauril betaina) ROKAmina L30B è un prodotto ad altissima purezza del gruppo betaina, classificato come tensioattivo anfotero. Il prodotto commerciale è una soluzione acquosa praticamente...
Composizione
Betaines
CAS No.
66455-29-6
ROKAmina®L30B (Lauril betaina)
ROKAmina®L30B MB (Lauril betaina) ROKAmina L30B MB è un prodotto di altissima purezza del gruppo betaina, classificato come tensioattivo anfotero. La materia prima inclusa in ROKAmina L30B MB è un...
Composizione
Betaines
CAS No.
66455-29-6
ROKAmina®L30B MB (Lauril betaina)
ROKAnol® L3A (Laureth-3) ROKAnol® L3A è un tensioattivo non ionico appartenente al gruppo degli alcoli grassi etossilati (nome INCI: Laureth-3). Il prodotto co-crea un gruppo di tensioattivi...
Composizione
Alcoli alcossilati, Alcoli etossilati
CAS No.
68551-12-2
ROKAnol® L3A (Laureth-3)
ROKAnol® LK2 (Laureth-2) ROKAnol® LK2 è un tensioattivo non ionico appartenente al gruppo degli alcoli grassi etossilati (nome INCI: Laureth-2.) Il prodotto fa parte di un gruppo di tensioattivi...
Composizione
Alcoli alcossilati, Alcoli etossilati
CAS No.
68439-50-9
ROKAnol® LK2 (Laureth-2)
ROKAnol® LK3 (Laureth-3) ROKAnol® LK3 è un tensioattivo non ionico appartenente al gruppo degli alcoli grassi etossilati denominato INCI: Laureth-3. Il prodotto fa parte di un gruppo di...
Composizione
Alcoli alcossilati, Alcoli etossilati
CAS No.
68439-50-9
ROKAnol® LK3 (Laureth-3)
ROKAnol® LN75 / 50 (PEG-75 Lanolin) ROKAnol LN75/50 è un tensioattivo non ionico denominato INCI: PEG-75 Lanolin, che è un derivato etossilato della lanolina, utilizzato principalmente nelle applicazioni...
Composizione
Alcoli alcossilati, Alcoli etossilati
ROKAnol® LN75 / 50 (PEG-75 Lanolin)
ROKAnol® LN75K (PEG-75 Lanolin) ROKAnol® LN75K è un tensioattivo non ionico (nome INCI: PEG-75 Lanolin), un derivato etossilato della lanolina, utilizzato principalmente in applicazioni cosmetiche....
Composizione
Alcoli alcossilati, Alcoli etossilati
CAS No.
61790-81-6
ROKAnol® LN75K (PEG-75 Lanolin)
ROKAnol®O3 (Oleth-3) ROKAnol® O3 appartiene ai tensioattivi non ionici del gruppo degli alcoli grassi etossilati (nome INCI: Oleth-3) di carattere moderatamente lipofilo. Si produce...
Composizione
Alcoli alcossilati
CAS No.
9004-98-2
ROKAnol®O3 (Oleth-3)
ROKAnol® O5 (Oleth-5) ROKAnol® O5 appartiene ai tensioattivi non ionici del gruppo degli alcoli grassi etossilati (nome INCI: Oleth-5). Il prodotto è disponibile sotto forma di liquido...
Composizione
Alcoli alcossilati
CAS No.
9004-98-2
ROKAnol® O5 (Oleth-5)
ROKAnol®T6 (Ceteareth-6) ROKAnol® T6 è un tensioattivo non ionico appartenente al gruppo degli alcoli grassi etossilati (nome INCI: Ceteareth-6). Il prodotto è di origine naturale, a base...
Composizione
Alcoli alcossilati, Alcoli etossilati
CAS No.
68439-49-6
ROKAnol®T6 (Ceteareth-6)
ROKAnol®D3W MB (Deceth-3) ROKAnol D3W MB è un tensioattivo non ionico appartenente al gruppo degli alcoli grassi etossilati (nome INCI: Deceth-3). È un liquido limpido con un colore massimo...
Composizione
Alcoli alcossilati, Alcoli etossilati
CAS No.
26183-52-8
ROKAnol®D3W MB (Deceth-3)
ROKAnol®G12 (GLICERETH-12) ROKAnol G12 appartiene ai tensioattivi non ionici del gruppo delle glicerine etossilate con un grado medio di etossilazione di circa 12 moli. Il prodotto è un liquido...
Composizione
Alcoli alcossilati, Alcoli poliidrici etossilati
CAS No.
31694-55-0
ROKAnol®G12 (GLICERETH-12)
ROKAnol®G15 (glicerina etossilata) ROKAnol G15 appartiene a tensioattivi non ionici di tipo glicerina etossilata con un grado medio di etossidazione di circa 15 moli. Il prodotto è un liquido limpido,...
Composizione
Alcoli alcossilati, Alcoli poliidrici etossilati
CAS No.
31694-55-0
ROKAnol®G15 (glicerina etossilata)
ROKAnol® L2 (Laureth-2) ROKAnol® L2 è un tensioattivo non ionico (alcoli grassi etossilati, nome INCI: Laureth-2). Il prodotto appartiene al gruppo dei tensioattivi a base di alcol laurilico....
Composizione
Alcoli alcossilati, Alcoli etossilati
CAS No.
68439-50-9
ROKAnol® L2 (Laureth-2)
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Basi chimiche della reologia e modificatori

La reologia descrive il comportamento dei materiali sotto l’influenza di forze esterne, in particolare la loro suscettibilità allo scorrimento e alla deformazione. Il parametro standard è la viscosità (η), ovvero il rapporto tra sforzo di taglio e velocità di deformazione.

I materiali possono presentare un comportamento newtoniano, in cui la viscosità rimane costante a una data temperatura ed è indipendente dalla velocità di taglio, caratteristica, tra gli altri, dell’acqua e dei solventi semplici. Nel caso di un comportamento non newtoniano, la viscosità varia sotto carico meccanico: può diminuire all’aumentare della velocità di taglio, aumentare o variare nel tempo a velocità di taglio costante, come nel caso dei sistemi tissotropici.

Meccanismo di formazione della struttura di rete nella fase continua

Molti modificatori reologici agiscono formando strutture reticolari microscopiche e dinamiche nella fase continua, come risultato di interazioni fisico-chimiche reversibili, come legami a idrogeno, interazioni elettrostatiche e associazioni idrofobiche. La rete tridimensionale formata aumenta la resistenza al flusso a basse velocità di taglio, stabilizzando le dispersioni e limitando la sedimentazione. Sottoposta a taglio, questa struttura subisce una temporanea distruzione o riorganizzazione, che riduce la viscosità, e al cessare del carico si ricostruisce, ripristinando le proprietà reologiche originali del sistema.

Reticolazione mediante interazioni idrodinamiche

I polimeri ad alto peso molecolare introdotti come modificatori, ad esempio i modificatori di viscosità uretanici HEUR, possono legarsi alle catene di resina o polimeri nel sistema, dando origine ad associazioni molecolari. Queste interazioni di rigonfiamento e legame reciproci contribuiscono all’aumento della viscosità e alla formazione di una struttura reologica efficace a basse velocità di taglio.

Meccanismi minerali e di rete

Alcuni modificatori inorganici, ad esempio bentoniti e argille organofile, formano strutture dense in presenza di un mezzo, spesso acqua, che ne aumentano efficacemente la viscosità e la resistenza alla sedimentazione delle particelle. Tali meccanismi sono utilizzati in vernici e rivestimenti per stabilizzare i pigmenti e impedire la sedimentazione della fase solida.

Effetti reologici nella pratica

Controllo della viscosità

La funzione principale è quella di adattare la viscosità al processo di applicazione: il prodotto deve essere sufficientemente fluido da consentire la miscelazione, il pompaggio o la spruzzatura e, allo stesso tempo, sufficientemente viscoso da impedire la colatura e stabilizzare le sospensioni di pigmenti o altre fasi solide.

Memoria liquida

In molte formulazioni è auspicabile la tissotropia, ovvero un fenomeno per cui la viscosità diminuisce sotto l’azione del taglio, ad esempio durante la miscelazione o l’applicazione a pennello, e si ripristina dopo che la forza cessa, stabilizzando il prodotto a riposo.

Stabilizzazione della dispersione

I modificatori reologici aumentano la stabilità delle sospensioni di pigmenti e particelle, riducendone la tendenza a sedimentare durante lo stoccaggio. Interagendo con la fase continua e le particelle, la variazione del profilo reologico contrasta la separazione di fase.

Esempi di modificatori reologici

Modificatori polimerici a base d’acqua

I prodotti di questo gruppo sono principalmente polietilenglicoli (PEG) di vari pesi molecolari, che influenzano la viscosità e il comportamento di flusso dei sistemi modificando le interazioni molecolari nella fase continua. Agiscono, tra le altre cose, come solubilizzanti e umettanti che, legando l’acqua e formando strati di idratazione, possono influenzare la viscosità e la stabilità delle dispersioni.

Tensioattivi specifici

Questo gruppo include tensioattivi che, oltre alle loro funzioni tipiche, possono influenzare le proprietà reologiche, addensare, modificare la consistenza e stabilizzare strutture in fase continua. La loro azione è spesso associativa, comportando la formazione di micelle o aggregati che interagiscono con macromolecole o altri componenti del sistema.

Alcanolammidi

Gli alcanolamidi si presentano come tensioattivi con proprietà addensanti e reologiche, soprattutto in presenza di altri tensioattivi, ad esempio quelli anionici.

Prodotti con effetti reologici specifici nelle dispersioni edilizie/cementative

Non tutti i prodotti di questa categoria sono tensioattivi o PEG. Esistono anche additivi funzionali polimerici utilizzati in edilizia che migliorano le proprietà reologiche delle miscele di calcestruzzo attraverso meccanismi di interazione polimero-particella sulla superficie. Un esempio di tale sostanza è una soluzione acquosa al 50 %di copolimero policarbossilato.

Riepilogo dell’importanza dei modificatori reologici nelle formulazioni industriali

In molti settori, i modificatori reologici sono fondamentali per controllare il processo produttivo, l’applicazione e le proprietà prestazionali. Nelle vernici e nei rivestimenti, determinano:

  • resistenza al cedimento dopo l’applicazione,
  • stabilità dei pigmenti e degli additivi,
  • facilità di pompaggio e applicazione,
  • formazione di un film di rivestimento dello spessore desiderato,
  • profilo tissotropico a velocità di taglio variabili.

Nei prodotti chimici cosmetici e per la casa, i modificatori influenzano anche la consistenza e la consistenza, che si traducono in sensazioni sensoriali e comfort di applicazione, sebbene i meccanismi molecolari di interazione rimangano simili.