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Modificatori reologici

I modificatori reologici sono un gruppo di additivi chimici utilizzati per regolare le proprietà di flusso dei materiali. Agiscono controllando la viscosità, la consistenza e la stabilità di sistemi liquidi e semiliquidi. Grazie alla loro capacità di modellare con precisione i parametri reologici, questi modificatori rappresentano un elemento importante nella progettazione dei moderni sistemi di formulazione.

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ROKAnol® L2 MB (Laureth-2) ROKAnol L2 MB è un tensioattivo non ionico utilizzato come emulsionante e disperdente nei prodotti per l'igiene personale. Il prodotto presenta proprietà di...
Composizione
Alcoli alcossilati, Alcoli etossilati
CAS No.
68439-50-9
ROKAnol® L2 MB (Laureth-2)
ROKAnol® LK2 MB (Laureth-2) ROKAnol LK2 MB è un tensioattivo non ionico appartenente al gruppo degli alcoli grassi etossilati (nome INCI: Laureth-2.) Il prodotto fa parte di un gruppo di tensioattivi...
Composizione
Alcoli alcossilati, Alcoli etossilati
CAS No.
68439-50-9
ROKAnol® LK2 MB (Laureth-2)
ROKAnol® LK2A MB (Laureth-2) ROKAnol LK2A MB è un tensioattivo non ionico appartenente al gruppo degli alcoli grassi etossilati (nome INCI: Laureth-2.) Il prodotto co-crea un gruppo di tensioattivi...
Composizione
Alcoli alcossilati, Alcoli etossilati
CAS No.
68439-50-9
ROKAnol® LK2A MB (Laureth-2)
ROKAnol® T20 MB Płatki (Ceteareth-20) ROKAnol T20 MB scaglie è un tensioattivo non ionico (INCI: Ceteareth-20). Il prodotto commerciale è un solido bianco disponibile sotto forma di scaglie dalla consistenza...
Composizione
Alcoli alcossilati, Alcoli etossilati
CAS No.
68439-49-6
ROKAnol® T20 MB Płatki (Ceteareth-20)
ROKAnol® T20 PASTIGLIE ROKAnol® T20 PILLS, identificato dal suo nome INCI Ceteareth-20, è un tensioattivo non ionico. Questo prodotto commerciale è un solido bianco e ceroso in forma di...
Composizione
Alcoli alcossilati, Alcoli etossilati
CAS No.
68439-49-6
ROKAnol® T20 PASTIGLIE
ROKAnol® T25 PASTIGLIE Le pillole ROKAnol® T25, identificate dal nome INCI Ceteareth-25, sono pastiglie solide, bianche, dalla consistenza cerosa. Questo tensioattivo non ionico è derivato...
Composizione
Alcoli alcossilati, Alcoli etossilati
CAS No.
68439-49-6
ROKAnol® T25 PASTIGLIE
ROKAnol® D3 (Deceth-3) ROKAnol® D3 è un tensioattivo non ionico appartenente al gruppo degli alcoli grassi etossilati (nome INCI: Deceth-3). Il prodotto co-crea un gruppo di tensioattivi...
Composizione
Alcoli alcossilati, Alcoli etossilati
CAS No.
26183-52-8
ROKAnol® D3 (Deceth-3)
ROKAnol® D3W (Deceth-3) ROKAnol® D3W è un tensioattivo non ionico appartenente al gruppo degli alcoli grassi etossilati (nome INCI: Deceth-3). È un liquido limpido con un colore massimo...
Composizione
Alcoli alcossilati, Alcoli etossilati
CAS No.
26183-52-8
ROKAnol® D3W (Deceth-3)
ROKAnol® L80 / 50W ROKAnol® L80 / 50W appartiene al gruppo dei tensioattivi non ionici degli alcoli grassi alcossilati. Il prodotto contiene circa il 50% della sostanza attiva. A temperatura...
Composizione
Alcoli alcossilati
CAS No.
68439-51-0
ROKAnol® L80 / 50W
Fiocchi ROKAnol® T20 (Ceteareth-20) ROKAnol® T20 flakes è un tensioattivo non ionico (INCI: Ceteareth-20). Il prodotto commerciale è un solido bianco disponibile sotto forma di fiocchi di consistenza...
Composizione
Alcoli alcossilati, Alcoli etossilati
CAS No.
68439-49-6
Fiocchi ROKAnol® T20 (Ceteareth-20)
ROKAnol® T25 (Ceteareth-25) ROKAnol® T25 è un tensioattivo non ionico (INCI: Ceteareth-25). Il prodotto commerciale è un solido bianco di consistenza cerosa. Il punto di solidificazione del...
Composizione
Alcoli alcossilati, Alcoli etossilati
CAS No.
68439-49-6
ROKAnol® T25 (Ceteareth-25)
ROKAnol® T25 FLAKES (Ceteareth-25) ROKAnol® T25 flakes è un tensioattivo non ionico (INCI: Ceteareth-25). Il prodotto commerciale è un solido bianco disponibile sotto forma di scaglie di consistenza...
Composizione
Alcoli alcossilati, Alcoli etossilati
CAS No.
68439-49-6
ROKAnol® T25 FLAKES (Ceteareth-25)
ROKAnol®T20 (Ceteareth-20) ROKAnol® T20 è un tensioattivo non ionico (INCI: Ceteareth-20). Il prodotto commerciale è un solido bianco con una consistenza cerosa. Il punto di solidificazione...
Composizione
Alcoli alcossilati, Alcoli etossilati
CAS No.
68439-49-6
ROKAnol®T20 (Ceteareth-20)
POLIkol 4000 Pronto all'uso POLIkol 4000 è un prodotto del gruppo del poliossietilenglicole (PEG con massa molecolare media di 4000) con il nome INCI: PEG-90. Il prodotto commerciale è una...
Composizione
Glicoli polietilenici
CAS No.
25322-68-3
POLIkol 4000
POLIkol 4000 PILLOLE (PEG-90) Pronto all'uso POLIkol 4000 PILLS è un prodotto del gruppo del glicole poliossietilico (PEG con massa molecolare media pari a 4000) con il nome INCI: PEG-90. Il prodotto commerciale...
Composizione
Glicoli polietilenici
CAS No.
25322-68-3
POLIkol 4000 PILLOLE (PEG-90)
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Basi chimiche della reologia e modificatori

La reologia descrive il comportamento dei materiali sotto l’influenza di forze esterne, in particolare la loro suscettibilità allo scorrimento e alla deformazione. Il parametro standard è la viscosità (η), ovvero il rapporto tra sforzo di taglio e velocità di deformazione.

I materiali possono presentare un comportamento newtoniano, in cui la viscosità rimane costante a una data temperatura ed è indipendente dalla velocità di taglio, caratteristica, tra gli altri, dell’acqua e dei solventi semplici. Nel caso di un comportamento non newtoniano, la viscosità varia sotto carico meccanico: può diminuire all’aumentare della velocità di taglio, aumentare o variare nel tempo a velocità di taglio costante, come nel caso dei sistemi tissotropici.

Meccanismo di formazione della struttura di rete nella fase continua

Molti modificatori reologici agiscono formando strutture reticolari microscopiche e dinamiche nella fase continua, come risultato di interazioni fisico-chimiche reversibili, come legami a idrogeno, interazioni elettrostatiche e associazioni idrofobiche. La rete tridimensionale formata aumenta la resistenza al flusso a basse velocità di taglio, stabilizzando le dispersioni e limitando la sedimentazione. Sottoposta a taglio, questa struttura subisce una temporanea distruzione o riorganizzazione, che riduce la viscosità, e al cessare del carico si ricostruisce, ripristinando le proprietà reologiche originali del sistema.

Reticolazione mediante interazioni idrodinamiche

I polimeri ad alto peso molecolare introdotti come modificatori, ad esempio i modificatori di viscosità uretanici HEUR, possono legarsi alle catene di resina o polimeri nel sistema, dando origine ad associazioni molecolari. Queste interazioni di rigonfiamento e legame reciproci contribuiscono all’aumento della viscosità e alla formazione di una struttura reologica efficace a basse velocità di taglio.

Meccanismi minerali e di rete

Alcuni modificatori inorganici, ad esempio bentoniti e argille organofile, formano strutture dense in presenza di un mezzo, spesso acqua, che ne aumentano efficacemente la viscosità e la resistenza alla sedimentazione delle particelle. Tali meccanismi sono utilizzati in vernici e rivestimenti per stabilizzare i pigmenti e impedire la sedimentazione della fase solida.

Effetti reologici nella pratica

Controllo della viscosità

La funzione principale è quella di adattare la viscosità al processo di applicazione: il prodotto deve essere sufficientemente fluido da consentire la miscelazione, il pompaggio o la spruzzatura e, allo stesso tempo, sufficientemente viscoso da impedire la colatura e stabilizzare le sospensioni di pigmenti o altre fasi solide.

Memoria liquida

In molte formulazioni è auspicabile la tissotropia, ovvero un fenomeno per cui la viscosità diminuisce sotto l’azione del taglio, ad esempio durante la miscelazione o l’applicazione a pennello, e si ripristina dopo che la forza cessa, stabilizzando il prodotto a riposo.

Stabilizzazione della dispersione

I modificatori reologici aumentano la stabilità delle sospensioni di pigmenti e particelle, riducendone la tendenza a sedimentare durante lo stoccaggio. Interagendo con la fase continua e le particelle, la variazione del profilo reologico contrasta la separazione di fase.

Esempi di modificatori reologici

Modificatori polimerici a base d’acqua

I prodotti di questo gruppo sono principalmente polietilenglicoli (PEG) di vari pesi molecolari, che influenzano la viscosità e il comportamento di flusso dei sistemi modificando le interazioni molecolari nella fase continua. Agiscono, tra le altre cose, come solubilizzanti e umettanti che, legando l’acqua e formando strati di idratazione, possono influenzare la viscosità e la stabilità delle dispersioni.

Tensioattivi specifici

Questo gruppo include tensioattivi che, oltre alle loro funzioni tipiche, possono influenzare le proprietà reologiche, addensare, modificare la consistenza e stabilizzare strutture in fase continua. La loro azione è spesso associativa, comportando la formazione di micelle o aggregati che interagiscono con macromolecole o altri componenti del sistema.

Alcanolammidi

Gli alcanolamidi si presentano come tensioattivi con proprietà addensanti e reologiche, soprattutto in presenza di altri tensioattivi, ad esempio quelli anionici.

Prodotti con effetti reologici specifici nelle dispersioni edilizie/cementative

Non tutti i prodotti di questa categoria sono tensioattivi o PEG. Esistono anche additivi funzionali polimerici utilizzati in edilizia che migliorano le proprietà reologiche delle miscele di calcestruzzo attraverso meccanismi di interazione polimero-particella sulla superficie. Un esempio di tale sostanza è una soluzione acquosa al 50 %di copolimero policarbossilato.

Riepilogo dell’importanza dei modificatori reologici nelle formulazioni industriali

In molti settori, i modificatori reologici sono fondamentali per controllare il processo produttivo, l’applicazione e le proprietà prestazionali. Nelle vernici e nei rivestimenti, determinano:

  • resistenza al cedimento dopo l’applicazione,
  • stabilità dei pigmenti e degli additivi,
  • facilità di pompaggio e applicazione,
  • formazione di un film di rivestimento dello spessore desiderato,
  • profilo tissotropico a velocità di taglio variabili.

Nei prodotti chimici cosmetici e per la casa, i modificatori influenzano anche la consistenza e la consistenza, che si traducono in sensazioni sensoriali e comfort di applicazione, sebbene i meccanismi molecolari di interazione rimangano simili.